domenica 10 febbraio 2008

Il professore Giacomo Venditti esponente del Pdci

Il giorno 8 febbraio

Perseguire una linea politica che conduce alla disfatta con la presunzione di voler migliorare la situazione politica e sociale del Paese è pura follia. Il PD con Veltroni segue questa linea già tracciata con il tentativo di coinvolgere Berlusconi nella scrittura di una nuova legge elettorale utile ai due schieramenti più forti dei due poli. Come si può pretendere di cambiare una legge di così alto profilo quando il governo del centrodestra con Berlusconi ha cambiato leggi per favorirlo nei suoi processi, come nell’ultima assoluzione da falso in bilancio perché per una legge dell’aprile 2002 non è più reato?Come si può pensare di addossare alle forze della Sinistra il fallimento del governo Prodi quando i senatori centristi della coalizione che hanno votato contro al Senato erano 5 e solo 1 (Turigliatto) ex-rifondazione?E vogliamo vedere, esaminando gli atti parlamentari, quante volte i vari Bordon, Dini, Mastella, Di Pietro hanno votato contro il governo? Inoltre, come si può pensare di fare i moralisti accusando la Sinistra di aver manifestato il 20 ottobre 2007 a favore del lavoro e contro la precarietà (non contro il governo) ed ammettere come lecita la partecipazione al Family Day, organizzata dal centrodestra, di parlamentari del centrosinistra?

Questa è pura e semplice presunzione come quella di voler correre da soli per portare avanti idee comuni ad un certo gruppo politico e governare con la sicurezza di non essere contrastati dagli altri alleati. Questo è il modo più semplice di riconsegnare l’ITALIA a Berlusconi, o la presunzione è tanta da pensare di vincerle le elezioni o che il centrodestra formi un governo di coalizione per cambiare le regole della democrazia? Questa è pura utopia o semplice pazzia. Un’ultima riflessione: ma Veltroni ha dimenticato che quando c’era la Democrazia Cristiana, la cosiddetta “balena bianca”, che sfiorava il 40% i governi cadevano lo stesso perché vi erano una serie di correnti all’interno del grande partito? Le alleanze si fanno su punti in comune utili al progresso del paese e non solo per perpetuare il potere incontrollato di una casta che non rispetta le minoranze e che vuole governare senza il lo stimolo pungente di una mentalità critica.
Se la presunzione è tanta non ci resta che augurare agli italiani di essere forti e consapevoli di dover sopportare Berlusconi, in politica, per molti anni ancora grazie alla campagna elettorale a suo vantaggio da parte del PD e di Veltroni.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Prof tutto giusto ma noi dobbiamo essere piu forti dobbiamo fare in modo che la nostra democrazia e la nostra libertà non debbano essere neanche sfiorate da questi politici con u suoi partiti azienda.
Per fare questo dobbiamo essere liberi e non servi e pe essere liberi dobbiamo urlare la verità